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  • Messaggio non letto...Senza tradire, senza tradirsi: Silone eTasca.
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    mario
    2008-10-07 13:38:04 - visite totali: 723, tue visite: 0

    Recensione dell'incontro su “Una riflessione tra fede e socialismo”  a proposito del libro “Senza tradirsi, senza tradire. Silone e Tasca dal comunismo al socialismo cristiano” di Sergio Soave

    L'incontro è stato molto bello e pieno di suggestioni e idee per merito soprattutto dell'autore Sergio Soave e del curatore dell'archivio Tasca David Bidussa. Tasca e Silone sono due figure eccezionali e per la loro qualità umana e per una vita intrecciata con tutta la storia del 900. I temi che sono stati toccati sono stati tantissimi, dalla rivoluzione russa all'Italia del secondo dopoguerra perché  in tutti questi temi essi sono intervenuti o con analisi profonde (come sullo scoppio della rivoluzione russa) o con la diretta partecipazione.

    Ad esempio nella discussione è riemerso il tema studiato da Tasca, e certo noto, ma in genere ignorato nelle ricostruzioni storiche e nelle analisi politiche,  della autocoscienza da parte del partito bolscevico della “immaturità” storica e sociale di una rivoluzione in Russia. La scelta rivoluzionaria  avviene a livello politico  per innescare una rivoluzione nelle nazioni capitaliste mature. Poi le cose vanno diversamente. (Una riflessione ulteriore si potrebbe fare  sull' arretramento che Lenin operò con la NEP (Nuova Politica Economica), una volta verificato il fallimento della rivoluzione nei paesi capitalisti avanzati . Sarà poi Stalin a cancellare la NEP  portando la rivoluzione russa in un vicolo cieco).

    Ma le analisi più profonde riguardano la sconfitta del movimento operaio e la vittoria del  fascismo, e l'analisi  del regime stalinista. In questo  Tasca e da Silone sono attualissimi  perchè  riportano al centro della riflessione, nonostante la rimozione che ne è stata fatta dalla sinistra, questi temi di cui ci portiamo ancora dietro gli effetti e gli errori.
    Ed anche l'analisi della società italiana del dopoguerra e della guerra fredda (analisi che arrivarono solo fino al 1960 per Tasca e verso il 1970 per Silone che muore nel 1978)   riportano  al centro della riflessione quei problemi reali e quella necessità di ricerca e di studio della società italiana che prima l'avvicinamento tra il PCI e la DC e oggi  il PD continuano a nascondere alla riflessione.
    Quello che Tasca e Silone cercano di capire è la trasformazione che è avvenuta nel paese. Per loro è importante  quel ricordo della sconfitta che la nuova Italia non è riuscita invece ad elaborare.

    L'unico appunto riguarda il  titolo dato all'incontro ed anche  il titolo del libro. Chiamare l'incontro “Una riflessione su fede e socialismo” è stato completamente fuorviante ed anche le parole “socialismo cristiano” nel titolo mi sembrano devianti, perchè fanno pensare alle attuali tematiche di rapporti con la chiesa. Il problema per Tasca e Silone non era quello del rapporto con la fede, ma era quello dell'etica. Nell'analisi che viene fatta da entrambi della sconfitta del movimento operaio ad opera del fascismo, è centrale lo sfaldamento di tutto un sistema strutturale e sovrastrutturale: dalla distruzione delle sedi sindacali, alla eliminazione dei quadri fino al disfacimento di una visione del mondo e quindi di una etica di solidarietà e di identità. Quello che Tasca e Silone si chiedono è come ripartire una volta sconfitti il fascismo nero e quello rosso? Su cosa basare una ricostruzione che è innanzitutto etica e di identità. Per rispondere a questa domanda  riscoprono (per Silone) o esplorano (per Tasca) l'etica del Cristianesimo.

    Ma è la ripresa di un filone che c'era nel socialismo (Cristo è il primo socialista) ma che non era stato poi sviluppato per l'egemonia culturale che nel socialismo italiano ebbe il positivismo o meglio la volgarizzazione del positivismo con il suo evoluzionismo deterministico.

    E' questo il socialismo cristiano in riferimento alla ricerca di Tasca e Silone, quindi niente a che fare con l'attuale bla bla su etica, cristianesimo ecc. Piuttosto questo problema è oggi è ancora aperto anche se probabilmente oggi può essere impostato in modo più concreto.

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